Sono passati quindici anni e non ce ne siamo accorti. La nascita di Outsider News è una storia di passione e voglia di fare informazione di qualità a qualsiasi costo. Tutto inizia una sera di dicembre del 2010 quando mi chiama in piena notte Luigi De Falco e mi dice: “Marco, voglio fare una testata editoriale diversa da tutte quelle che ci sono sul mercato. Niente politica, niente calcio, niente cronaca nera o rosa, solo approfondimenti tematici di qualità affidati a professionisti indipendenti. Io scelgo i professionisti, tu li dirigi e la linea editoriale la adeguiamo in base alla risposta dei lettori, facciamo una linea editoriale ad assetto variabile. Sto aspettando che mi dici si“.

Saranno state le 2 di notte, io non sapevo cosa rispondere, ma d’istinto dissi subito si. Avevo conosciuto Luigi De Falco in Svizzera nel 2002 quando aveva una società tecnologica per la Firma Digitale. Mi aveva colpito perchè era venuto a Ginevra per cercare dei partner per distribuire i suoi kit di Firma Digitale quando in Svizzera non era previsto l’obbligo e non se ne parlava neanche a livello politico. Luigi ci aveva visto lungo, aveva anticipato il mercato, dopo qualche anno la Firma Digitale diventò obbligatoria anche nella federazione elvetica.
Dopo quell’incontro iniziammo a collaborare ai contenuti editoriali di un blog che si chiamava Blog2Biz, che si può considerare una specie di embrione di Outsider News (ma io questo allora non lo sapevo e non potevo neanche immaginarlo …).
L’idea mi sembrava interessante, ma quella notte dissi “si” alla persona e non all’idea (che mi sembrava tutt’altro che facile da realizzare). Qualsiasi “editore normale” avrebbe fatto un progetto, un piano operativo, valutato i concorrenti e cosi via. Luigi De Falco no, lui appartiene a quella categoria di imprenditori che quando hanno un’idea la partoriscono di getto già proiettata a 10 anni. Aveva già tutto in mente: persone da coinvolgere, modello editoriale e di business, target di lettori, evoluzione del mercato.
Siamo partiti così, alla garibaldina, io, Luigi e sei redattori.
La prima versione di Outsider News andò online il 12 febbraio 2011. All’inizio facemmo una gran fatica ad attrarre professionisti che volessero scrivere per la testata. Ma l’idea vincente fu quella di posizionare la testata in Svizzera, a Ginevra, per dargli da subito una proiezione internazionale, una scelta strategica che ci ha permesso di avere un’apertura editoriale più ampia.
Piano piano, grazie soprattutto alla qualità degli articoli pubblicati, diventammo attrattivi anche per altri professionisti, buona parte dei quali provenivano da H2biz, il network business fondato da Luigi De Falco. Devo riconoscere che fu la “capacità di fuoco” di H2biz che ci fece fare un salto di qualità.
Per i primi sei anni la testata fu finanziata a titolo personale da Luigi. Da dilettante del business quale sono, una sera feci notare all’editore che una testata senza entrate finanziarie non può reggere a lungo sul mercato. Luigi De Falco mi guardò come si guarda un bambino che non riesce a mangiare col cucchiaio, mi sorrise e mi disse: “L’informazione, quella di qualità, è passione e come tutte le passioni ha un costo. Se anche Outsider News non incassasse mai nulla, continuerei a mantenerla come si mantiene un figlio che a 40 anni non ha ancora un lavoro. Comunque, se vogliamo diventare una testata di riferimento dobbiamo investire e per investire dobbiamo incassare. Ho già un’idea ma dobbiamo attendere che Outsider raggiunga una certa massa critica“.
Passa un anno, raggiungiamo la massa critica e Luigi tira fuori un coniglio dal cilindro: i video post sponsorizzati. Uno strumento di marketing unica che nessuna testata aveva mai adottato. I video post sono degli articoli multimediali inseriti nei canali editoriali di Outsider News che contengono un video dell’inserzionista. Affidati in gestione ad H2biz, che ha il portafoglio di aziende potenziali inserzionisti, e integrati in una piattaforma di Big Data in grado di adeguare costantemente i video post al target di lettori presenti on-line, sono diventati un’entrata costante di Outsider News (oltre alle royalty che la testata incassa sugli articoli pubblicati in concessione da testate estere partner).
Oggi la testata è in utile, investe costantemente in redattori, tecnologia e innovazione ed è guidata da Daniela Russo. La redazione è composta da quasi 100 professionisti che scrivono in 24 canali tematici senza vincolo di frequenza o di argomento (il famoso concetto di “linea editoriale ad assetto variabile” su cui è nata la testata).
In 15 anni neanche una volta io o Luigi De Falco (che avrebbe avuto il titolo per farlo) siamo intervenuti sugli articoli o fatto pressione per dare una “linea politica” a un argomento o ad un’inchiesta. I redattori hanno sempre scritto quello che volevano, esprimendo liberamente la propria opinione. Tanto è vero che su molti temi spinosi spesso abbiamo due o tre articoli con posizioni diametralmente opposte, tutti regolarmente pubblicati on-line. Questo per noi vuol dire fare informazione indipendente.
Questa è (sinteticamente) la storia di Outsider News. Adesso devo passare ai ringraziamenti, assolutamente doverosi. Ai lettori, anzitutto, che ci hanno accordato la loro fiducia e che ci seguono con una costanza a tratti sorprendente e ai redattori che scrivono per Outsider e che sono la nostra “arma segreta” contro l’informazione superficiale e le fake news.
Voglio ringraziare in particolare tre professionisti: Albertina Marzotto (ex Product Manager del Gruppo Marzotto) che ha creduto nel progetto quando nessuno ci prendeva sul serio, il compianto Giuseppe Turani (storico editorialista di La Repubblica ed ex Direttore de L’Espresso) che ha scritto oltre 60 articoli per Outsider News e l’Avvocato Luigi De Valeri, che è stato per 9 anni la colonna portante del canale “Diritto”.
A loro e a tutti quelli che ci hanno guardato anche solo con simpatia e curiosità va il nostro ringraziamento per averci permesso di arrivare al quindicesimo anno di attività con slancio ed entusiasmo.

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