Il tennis è campione d’incassi, nel 2025 batte anche il calcio

Il 2025 resterà negli annali come una stagione straordinaria per il tennis italiano. Per la prima volta nella storia i ricavi della federazione tennis hanno superato quelli del calcio (230 milioni contro 200). La crescita del fatturato è stata esponenziale, se si pensa che nel 2021 il valore era la metà di quello attuale e una ventina di anni fa arrivava a malapena alla soglia dei 50 milioni.


Le performance sportive di Jannik Sinner hanno avuto un ruolo decisivo, ma non è stata l’unica chiave del successo. Per il secondo anno consecutivo l’Italia ha conquistato contemporaneamente il titolo mondiale maschile e femminile, imponendosi sia in Coppa Davis sia in Billie Jean King Cup: un’impresa riuscita nella storia soltanto a Stati Uniti e Australia.

I conti della Federazione

A certificare questo momento d’oro è anche il bilancio della Federazione. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, nel 2025 la Federtennis ha superato la Figc per volume di ricavi, chiudendo l’anno con un valore della produzione che ha oltrepassato i 230 milioni di euro. Le stime indicano che nel 2026 la Fipt potrebbe addirittura oltrepassare la soglia dei 250 milioni.

Anche la nuova stagione si è aperta con un primato significativo: quattro tennisti italiani figurano tra i primi 24 del ranking mondiale ATP in singolare. Luciano Darderi ha centrato il suo miglior piazzamento salendo al numero 24, preceduto da Jannik Sinner (2), Lorenzo Musetti (in risalita fino al 7° posto) e Flavio Cobolli (22).

Il quotidiano economico ricorda inoltre che già nel 2024 la Federazione si era avvicinata ai 200 milioni di fatturato, mentre la Figc aveva chiuso a 224 milioni. Il sorpasso è avvenuto nel 2025, favorito anche dalla mancanza, per il calcio, di grandi appuntamenti internazionali. Nel tennis, al contrario, gli eventi di alto profilo rappresentano oltre il 70% delle entrate federali.

Sinner “Re di denari

Il campione altoatesino ha chiuso la stagione come numero due del mondo alle spalle di Carlos Alcaraz, portando a casa sei titoli, tra cui Wimbledon, Australian Open e le ATP Finals di Torino. Il suo palmarès conta ora 24 tornei vinti, con quattro Slam. Sinner domina anche la classifica dei guadagni: solo nei tornei ATP di singolare ha superato i 16 milioni di euro di montepremi, mentre il totale stagionale oltrepassa i 25 milioni. Tradotto in termini di rendimento, significa circa 130 mila euro incassati per ogni ora trascorsa in campo.

Crescita strutturale grazie alle nuove leve

Le previsioni di incasso per il 2026 (250 milioni) e l’ottimo stato di forma degli atleti azzurri tendono a confermare che la crescita dei ricavi potrebbe diventare strutturale, grazie anche al lavoro che Federtennis sta facendo sui giovani. E’ proprio l’investimento sul vivaio, unitamente all’effetto di traino mediatico di campioni come Sinner, la leva strategica su cui punta il tennis italiano per dare continuità e progressione ai risultati economici.

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