“Ho fondato Qubit in contemporanea con le prime scoperte di computer quantistico a Londra. L’approccio quantistico alla comunicazione è un approccio scientifico e innovativo. Il nostro obiettivo è usare tutti i parametri scientifici con processi precisi nella comunicazione e innovare in ogni percorso. Qubit è il bit del computer quantistico che non ha compartimenti stagni: rompiamo un’altra regola e come gruppo lavoriamo in maniera integrata, omogenea tra le diverse aree di specializzazione”. Così Luca Morvilli, ceo e fondatore Gruppo Qubit, alla diciottesima edizione del Forum Comunicazione organizzato a Milano da Comunicazione Italiana, ospitato presso la sede di Assolombarda. [Video-post sponsorizzato].
Articoli correlati
Video Post
Voxan Wattman, la moto elettrica da oltre 300 km/h. Un laboratorio di tecnologie sperimentali
La Wattman è una moto elettrica costruita dalla Voxan Motors (Gruppo Venturi) in grado di superare i 300 km/h. Un laboratorio di tecnologie sperimentali da trasferire nella produzione di serie. Per dimostrare le proprie capacità […]
Condividi:
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Arte
Arketing ovvero quando le vie del marketing sono infinite
Le vie del marketing, la scienza esatta del tempo presente, la sola capace di tradurre tutto in guadagno come il tocco magico di Mida, sono davvero infinite. Si può fare marketing con tutto, anche in […]
Condividi:
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Costume/Società
I funerali di Gilberto Benetton e la follia dell’odio in rete per il crollo del Ponte di Genova
Le campagne pubblicitarie contro il razzismo, le sfide industriali vinte, i posti di lavoro creati, il mecenatismo sportivo, l’imprenditoria illuminata. Tutto dimenticato sotto le macerie del ponte di Genova e sotto quelle virtuali dell’odio e […]
Condividi:
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Commenta per primo